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vantaggi del Conto Energia (D.M. 19 febbraio 2007).
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dell’energia pulita, ogni anno eviterai l’immissione in atmosfera di milioni
di Kg di CO2.
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Energia, in meno di 7 anni avrai recuperato il tuo investimento, per altri
13 anni incasserai l’incentivo in moneta corrente, non pagherai più
l’energia elettrica che consumi per circa 40 anni (durata certa dei nostri
impianti) dall’entrata in funzione dell’impianto.
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Conto Energia, sul risparmio energetico e sul rispetto dell’ambiente.
Un impianto elettrico che trasforma, mediante
l’effetto fotovoltaico, la luce solare in corrente elettrica.
Installare un impianto fotovoltaico significa:
investire su una fonte di energia inesauribile, pulita e gratuita, il sole
che, fin dalla formazione della terra ha alimentato, alimenta e alimenterà,
con la sua luce e il suo calore, la vita sulla terra;
svincolarsi dai costi della bolletta elettrica e contribuire alla salvaguardia dell'ambiente.
Per quali motivi
conviene installare un impianto fotovoltaico?
1.
Perché si produrrà energia elettrica pulita, senza bruciare combustibili fossili
e inquinare l’ambiente immettendo nell'atmosfera gas serra, diossine e particelle
sottili (PM10,
PM5, PM1).
Ogni KWh di corrente elettrica prodotta con il fotovoltaico, evita l’immissione
in aria di 0,531 Kg di CO2.
2.
Per tutta la vita (40, 50 o più anni) dell’impianto non si pagherà la bolletta elettrica.
3.
Tutti i costi di fornitura e d’installazione dell’impianto li paga lo stato con
il CONTO ENERGIA.
Ad esempio: installando un impianto su tetto e immettendolo in rete entro il 3
giugno 2012, (riceve la tariffa
incentivante media) da 3 KWp, a Messina e provincia, con esposizione ottimale a
sud e inclinazione tra 20° e 30°, si produrranno in un anno
4.800 KWh. Tale produzione è incentivata con la tariffa di €
0,274 + € 0,0274 (10%per
gli impianti di fabbricazione EUROPEA) = €
0,3014per ogni KWh, quindi si incasseranno in un anno: 4.800 KWh
x €
0,3014 = € 1.446,72.
In 20 anni si riceverà dallo Stato la somma di
€ 28.934,40. Inoltre, ipotizzando che si consumi
tutta la corrente elettrica prodotta (4.800 KWh), si avrà un rimborso della
corrente consumata (costo di 1 KWh
IVA inclusa € 0,20) che
in un anno ammonterà a € 960,00
(4.800 KWh x
€ 0,20) che in 20 anni ammontano a
€ 19.200,00. Quindi, tra incentivo e risparmio si
avranno a disposizione in 20 anni € 28.934,40
+
€ 19.200,00 = € 48.134,40.
Tale somma è circa 3 volte superiore al costo
dell'impianto preso in considerazione.
Operiamo in provincia di Messina e zone limitrofe. Per informazioni, spiegazioni
sul Conto Energia e le condizioni per l’installazione del tuo impianto Fotovoltaico
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di contattoEnergiadalSole Impianti Fotovoltaici.
Occupazione: Le fonti di energia rinnovabili daranno posti
di lavoro.
Entro il 2020 le fonti rinnovabili elettriche e
termiche potrebbero creare, solo in Italia, più di 200.000
posti di lavoro.
A partire dagli obiettivi del position paper governativo del
2007 (il documento che riporta le raccomandazioni e le
indicazioni dell’esecutivo sullo sviluppo delle
rinnovabili), si iniziano infatti a stimare investimenti e
ricadute occupazionali anche nel nostro Paese.
In particolare, considerando la sola produzione di
elettricità, per raggiungere gli obiettivi
prefissati, i posti di lavoro creati nel settore
dell’elettricità pulita sarebbero circa 135.000, con
investimenti stimati dal Ministero dell’Economia in circa 68
miliardi di euro.
Che le fonti pulite di energia facciano molto bene
all’occupazione è evidente non solo in Italia: per citare un
altro dato, il Green Jobs Report dell’UNEP (il rapporto ONU
sugli eco-lavori) conta già 2,3 milioni di professionisti
nel mondo impiegati nelle energie rinnovabili e stima che
entro il 2030 si supereranno i 20 milioni.
(fonte SCENARIO)
Gse:
Italia terza nel mondo per potenza
installata nel 2008
Al primo aprile 2009 in Italia sono entrati in esercizio e hanno
fatto richiesta di ammissione alle tariffe incentivanti del Conto
Energia erogati dal Gse circa 34 mila impianti fotovoltaici per una
potenza complessiva di 435 MW. In tale data, la Sicilia, regione che
riceve il maggior irraggiamento solare, ha installato 1.658
impianti, per una potenza di 18.088 KW, trovandosi dietro quelle
regioni del Nord e del Centro Italia nelle quali gli impianti FV,
ricevendo un minore irragiamento, hanno una produzione di energia
elettrica molto inferiore. I siciliani, se vogliono aumentare il
loro reddito, devono approfittare dell'attuale Conto Energia, visto
che un impianto FV installato in Sicilia, genera una quantità di
energia elettrica quasi doppia, rispetto a quella generata da un
impianto di uguale potenza installato in una regione del Nord
Italia.
Precisa il Gse, qualora l’arrivo delle richieste
di ammissione al conto energia continuasse a mantenere il ritmo
attuale, alla fine del 2009 il numero d’impianti in esercizio in
Italia potrebbe superare 70 mila unità, per una potenza cumulata di
circa 900 MW. Il Gse ricorda infine che, per quanto riguarda lo
scambio sul posto, in relazione alla numerosità degli interessati al
nuovo servizio e per consentire di gestire in un congruo arco di
tempo l’iter di sottoscrizione della convenzione con il Gse, il
termine entro il quale presentare l’istanza è stato prorogato
dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas al 30 giugno 2009,
fermo restando che i benefici economici derivanti dall’erogazione
del servizio decorreranno a partire dall'1 gennaio 2009.
MONTECATINI TERME, NASCE ANTER (ASSOCIAZIONE NAZIONALE TUTELA ENERGIE
RINNOVABILI)
E' stata fondata da soli quattro mesi, da gennaio 2009, la prima
Associazione Nazionale per la Tutela delle Energie Rinnovabili. Proprio
in questo particolare momento di crisi, emerge sempre più il bisogno di
promuovere e incentivare l'utilizzo di fonti energetiche pulite che
possono produrre energia senza immettere gas serra in atmosfera.
ANTER
nasce con lo scopo di diffondere e tutelare l'utilizzo di queste fonti
alternative tra la popolazione italiana tutte le forme di incentivazione
che lo stato eroga a chi le utilizza per produrre energia pulita.
ANTER
si propone di istituire delle Borse di Tesi per i giovani laureati e
laureandi che intendano specializzarsi nel settore delle energie
alternative. Informazioni sul sito: http://www.anter.info.
ANTER è stata
presente in oltre 400 piazze italiane, con dei gazebo informativi, nella
settimana dell'EUROPEAN SOLAR DAYS, tra il 15 e 23 maggio 2009, per
diffondere capillarmente il proprio messaggio. Chi ha aderito
all'associazione, con soli € 5,00, ha contribuito all'installazione di un
impianto fotovoltaico su una scuola di Barisciano, uno dei comuni dell'Abruzzo
colpiti dal terremoto.
ANTER
è stata presente in circa 400 piazze in tutta ITALIA
1 Gennaio 2010:
obbligo di energie rinnovabili
nei nuovi edifici
Mancano circa sei
mesi al primo gennaio 2010, data entro la quale tutti i comuni italiani
dovranno adeguare i loro regolamenti comunali ed essere attrezzati a
concedere il permesso di costruire "nuovi edifici" solo se dotati di
impianti di produzione di energia rinnovabile.Tale obbligo è stato introdotto nella finanziaria
2008. L'art. 1, c. 350 della finanziaria 2008 modifica il T.U. in
materia di edilizia (Dpr. 380/2001, l’art. 4, c. 1-bis), introducendo
l’obbligo per i comuni di adottare nei propri regolamenti, ai fini del
rilascio del permesso di costruire per gli edifici di nuova costruzione,
l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da
fonti rinnovabili.Per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la
realizzabilità tecnica dell’intervento, dovrà essere garantita una
produzione minima di 1 KW. I fabbricati industriali, con superficie non
inferiore a 100 m2, dovranno garantire una produzione minima
di 5 KW.Tale obbligo previsto per il 1° gennaio 2009, con il
decreto legge 30 dicembre 2008, n. 207, (comma 1-octies dell'art. 29),
in sede di conversione è stato prorogato al 1° gennaio 2010.
Mohamed MghilajImpianti di energia
fotovoltaica:una scelta etica e razionale
Viviamo un periodo determinante. Gli scienziati ci dicono che abbiamo 10 anni per cambiare i nostri modi
di
vita,
di
evitare d'esaurire le risorse naturali ed impedire un'evoluzione catastrofica del clima della Terra. Occorre che ciascuno partecipi allo sforzo collettivo per sensibilizzare il proprio vicino, questi, a sua volta, si sforzi di sensibilizzare il suo vicino e così via, fino a quando tutti gli abitanti del pianeta saranno sensibili a queste tematiche. Allora la Terra, forse sarà salva.
Fatta chiarezza su quanto costa il
fotovoltaico alle famiglie italiane.
Dopo
le allarmanti notizie di stampa dei giorni scorsi, nella
conferenza stampa al Senato del 15 febbraio 2011, il presidente
di Asso Energie Future, Massimo
Sapienza, ha chiarito che il costo sarà di 1, 70 euro
al mese per ogni famiglia italiana.
Nella stessa sede sono state
avanzate le necessarie modifiche per ampliare l'obiettivo di 8
mila MW al 2020 fissando un limite più ambizioso.
Inoltre, i promotori dell'iniziativa commentano che incentivare
il solare significa sviluppare la produzione di energia diffusa,
infatti, lo sviluppo del solare è in mano alle famiglie e non
alla grande industria. Non è quindi vera l'accusa secondo la
quale la spinta per far avanzare il fotovoltaico viene
soprattutto da grandi industrie e multinazionali. I pannelli
«privati» sono circa il 34% con 1.566 MW stimati su un totale di
4.700. Gli operatori finanziari e industriali pesano per il 28%
del totale, con 1.316 megawatt.
GSE:
terminata l’analisi degli impianti fotovoltaici in funzione
Il Gestore dei Servizi Energetici ha completato l’analisi
preliminare delle dichiarazioni di fine lavori per gli
impianti fotovoltaici pervenute nel corso del 2010. In
totale gli impianti che usufruiscono del 1° e 2° conto
energia, per i quali è stata comunicata al GSE la
documentazione di fine lavori entro il 31/12/10,
effettivamente entrati in esercizio al 28 febbraio
2011 sono 171.105 per una potenza
installata di 3.797 MW. Gli impianti invece che
hanno comunicato la documentazione di fine lavori entro il
31/12/10 ancora non sono entrati in esercizio, ma che
possono ancora beneficiare del 2° conto energia se
entreranno in esercizio al 30/06/2011, sono 40.542
per una potenza dichiarata di 3.404 MW
La bozza del nuovo testo sulle rinnovabili:
obiettivo 23mila MW al 2016
Un obiettivo di 23.000 megawatt (MW) alla fine del 2016 e
incentivi per 6-7 miliardi di euro all'anno. E' quanto
previsto dal testo della bozza del quarto conto energia ,sugli
incentivi per il settore fotovoltaico. La conferenza unificata
Stato Regioni ha rimandato l'approvazione alla settimana
prossima ,e intanto continuano le polemiche, sul nuovo
decreto. Oggi i lavoratori e gli operatori del fotovoltaico hanno
manifestato a Roma ed è arrivato anche il "no" di
Confindustria, con il vice presidente del Comitato Energia che ha
giudicato non sufficienti i 7 miliardi di incentivi per il solare.
Secondo quanto riportato dall'agenzia Ansa, il provvedimento (che
torna a normare sulle rinnovabili dopo il decreto legislativo
approvato a marzo dal governo), si compone di 25 articoli ed è
valido per un periodo di poco meno di cinque anni, dal primo
giugno di quest'anno fino al 31 dicembre 2016,.
Il meccanismo scelto sarebbe simile a quello tedesco., con
gli incentivi che diminuiscono man mano che aumenta la potenza
installata. e le tariffe che scendono una volta superati i
limiti annuali.. Per i prossimi due anni l'obiettivo del
fotovoltaico sarà di 3.100 megawatt, (Mw,) pari a
incentivi stimati per 820 milioni di euro,.
Per quanto riguarda il 2011, si partirà dal primo giugno
(dopo l'approvazione da parte del governo di un decreto
legislativo che è intervenuto sul terzo conto energia approvato
nell'agosto 2010) fino al 31 dicembre con un obiettivo di potenza
di 1.350 Mw, e con un limite di 447 milioni di euro,.
Per il 2012,, invece, l'obiettivo sarà portato a 1.750 Mw
e gli incentivi a 373 milioni. Il provvedimento definisce
''disposizioni transitorie'' quanto viene regolato in questi due
anni.
Il testo non è stato ancora approvato dalla Conferenza Stato
Regioni,, che hanno rimandato il confronto alla settimana
prossima segnalando delle criticità, ma anche "passi
avanti", come ha spiegato il presidente della Conferenza
Vasco Errani.
Le polemiche, però, non si fermano. Oggi a Roma l'associazione Sos
Rinnovabili,, che è nata sul web e raccoglie imprenditori e
lavoratori del settore, oltre a semplici cittadini, ha lanciato il
Solar Day,: un'intera giornata di protesta ,e
informazione cominciata con la manifestazione dei sindacati di
fronte al ministero dello Sviluppo economico e proseguita con il
sit-in convocato a Montecitorio.
Infine, critiche sono arrivate anche dagli industriali. Il vice
presidente del comitato energia di Confindustria, Agostino Conte,,
ha espresso ''delusione e perplessità'' spiegando che "i
settori energivori non possono trovare accettabile la
mediazione raggiunta sul cap,: il tendenziale previsto per
tutte le fonti rinnovabili elettriche sarebbe stato di 10
miliardi,: non comprendiamo come possa essere equilibrata una
soluzione che destina 7 miliardi al solo settore fotovoltaico''.
Conte ha definito la nuova cifra di incentivi "un colpo
micidiale all'intero apparato industriale italiano,, non solo
a quello energivoro, ma soprattutto alle piccole e medie
imprese".
Il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani e il
ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo hanno firmato il decreto
ministeriale che determina una nuova disciplina delle modalità
di incentivazione della produzione di energia elettrica da
impianti fotovoltaici.
Queste le principali caratteristiche del provvedimento, secondo
quanto riporta una nota del Ministero dello Sviluppo Economico. Nuovo regime di programmazione degli incentivi
Il testo elimina ogni limite alla produzione con un nuovo sistema
di regolazione automatica del livello degli incentivi in relazione
alla potenza installata che entrerà a regime a partire dal
2013. Nel periodo transitorio è previsto un decalage
progressivo necessario per allineare il nostro Paese ai livelli
comunitari e la salvaguardia degli investimenti in corso.
Inoltre un tetto di spesa massima ed un registro tenuto dal Gse
solo sui grandi impianti (superiori a 1 mw su tetto e 200kw a
terra), consentiranno di limitare i fenomeni speculativi.
La tariffa percepita viene determinata dal momento dell'entrata
in esercizio dell'impianto, con la garanzia del rispetto
dell’iter di connessione da parte del gestore di rete, in
conformità con i tempi e le relativi sanzioni previste
dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas. Con questo nuovo
sistema si prevede di raggiungere la grid parity – e cioè la
competitività della tecnologia - già al 2017. Bonus amianto, aree di bonifica e produzione Ue
Il decreto prevede inoltre una serie di strumenti per rafforzare e
potenziare la filiera industriale italiana attiva nella produzione
di impianti fotovoltaici, quali:
- premialità per le installazioni finalizzate alla sostituzione
di amianto, per la realizzazione di impianti in aree da
bonificare o soggette a recupero ambientale, per i moduli su
barriere fonoassorbenti.
- a vantaggio dei consumatori e della qualità del Made in
Italy, vengono inoltre introdotti determinati requisiti di
garanzia, efficienza e innovazione degli impianti, al rispetto dei
quali sono previsti livelli di incentivazione più elevati.
“Questo importante provvedimento – ha dichiarato il ministro
dello Sviluppo economico Paolo Romani - consente finalmente di
dare stabilità e prospettive di lungo periodo al mercato fino al
raggiungimento della competitività tecnologica. E’ una
riforma strutturale per le imprese e i cittadini, raggiunta
dopo una complessa e laboriosa concertazione".
L'accordo tra i ministri Prestigiacomo e Romani, come scrive
l'agenzia Ansa, è stato raggiunto prevedendo una sorta di indennizzo
per chi installa i pannelli ricevendo però in ritardo
l'autorizzazione per l'allaccio alla rete. Poiché per gli
incentivi sarà prevista una progressiva riduzione mese dopo mese,
l'indennizzo potrà compensare la differenza di tariffa persa a
causa del ritardo. ''Se l'allaccio arriva in ritardo ci sarà il
risarcimento secondo modalita' stabilite dall'Autorità per
l'energia elettrica e il gas'' ha precisato Prestigiacomo.
Sulle rinnovabili ''abbiamo supportato in maniera straordinaria i
piccoli impianti fino a 200KW sia sui tetti che a terra -
ha spiegato il ministro Prestigiacomo - è veramente un
capovolgimento dei criteri precedenti: si spinge assolutamente sui
piccoli e si privilegia l'autoconsumo che è poi la finalità
fondamentale'', oltre a lasciar spazio ''anche a coloro che fanno
i grandi investimenti''.
Fonte: Ministero Sviluppo Economico/Ansa
5 maggio 2011
Sole
24 Ore: entro fine anno fotovoltaico sorpasserà l'eolico
Lo sostiene il
quotidiano nel suo Rapporto Energia 2011
Secondo il Rapporto Energia del Sole 24 Ore,
pubblicato il 27 giugno, entro la fine del 2011 il
fotovoltaico dovrebbe raggiungere una produzione di
elettricità pari a 9 TWh (dallo 0,7 del 2009), superando di
misura l'eolico che ora produce 8,4 TWh. Come sottolinea
il quotidiano di Confindustria, si tratterebbe di una "svolta
di rilievo, visto lo storico peso delle pale eoliche in
Italia".
"Grazie agli incentivi pagati in bolletta dagli
italiani - si legge nell'articolo del Sole 24 Ore -è nata un'industria
"verde" da 21 miliardi di fatturato all'anno,
anche se solo il 19% delle accise va al solare".
Le stime, riportate sulla base del trend di impianti
autorizzati all'esercizio dal Gse, sostengono che entro la
fine dell'anno "il fotovoltaico potrebbe persino
superare l'eolico, arrivando a 9 TWh di produzione lorda
annua". Questo, nell'ipotesi giudicata plausibile che
il solare continui la sua corsa agli allacciamenti post
decreto salva-Alcoa, "balzando dagli attuali
6.582 MW di potenza a 9.000 MW" e che invece, l'eolico
freni. Per le pale, infatti, "dal 30% di
incremento attuale si dovrebbe arrivare al 15% paventato
dall'associazione dei produttori Anev, dopo il taglio
degli incentivi e le incertezze per il cambio di
incentivazione annunciato ma non ancora messo nero su
bianco", sostiene il Rapporto.
Fonte: Il Sole 24 Ore
28 giugno 2011
Boom
per il fotovoltaico su edifici comunali: +115% nel 2010
Lo
rivela l'Istat nel suo rapporto sugli indicatori ambientali urbani.
Più che raddoppiati i pannelli solari istallati sugli edifici
comunali italiani: nel 2010 hanno segnato un +115% rispetto
all'anno precedente. A certificarlo, l'Istituto nazionale di statistica
(Istat) che ha pubblicato il suo rapporto annuale sugli indicatori
ambientali urbani. Secondo lstat la potenza media dei
pannelli su edifici comunali è arrivata nel 2010 a 1,1 kilowatt ogni
1.000 abitanti, registrando così l'incremento del 114,9% sul
2009. Si registra poi una "leggera diminuzione", pari
allo 0,3%, per l'energia elettrica per uso domestico. Mentre
risultano in aumento del 4,7% i consumi pro-capite di gas per
casa e riscaldamento rispetto all'anno precedente.
Fonte: Ansa
26 luglio 2011
Fotovoltaico:
già raggiunti gli obiettivi italiani del 2020
Secondo il contatore online
presente sul sito del Gse, la potenza fotovoltaica incentivata in
Italia ha già superato gli 8mila Megawatt. E' la quota che il Piano
d'azione nazionale indicava come obiettivo da raggiungere al 2020.
Il target attuale, ridefinito dal Quarto conto energia, prevede che si
raggiungano i 23 Gigawatt installati entro il 2016. A rivelare la
notizia, alcuni portali web dedicati alle energie rinnovabili come Staffettaonline.com
ed Ecodallecittà.it. Il contatore
online del Gse (Gestore dei servizi energetici) fornisce,
aggiornandoli in tempo reale, i dati relativi agli impianti entrati
in esercizio per i quali è stata presentata richiesta di incentivazione.
Le cifre, dunque, non possono essere considerate definitive fino a che
non passano il vaglio del Gestore stesso, che deve sempre verificare
la validità delle richieste presentate. Il “contatore solare”,
in ogni caso, ha superato la soglia che il governo aveva indicato come
target nazionale per l'energia fotovoltaica al 2020, a sua volta
sorpassato dal nuovo obiettivo indicato nel decreto
interministeriale del 5 maggio 2011 (il Quarto conto energia),
ovvero 23 Gigawatt entro il 2016. In particolare, il counter
rileva che in Italia sono installati pannelli solari con una potenza
complessiva di 8,4 Gigawatt. Tra questi, 163 Megawatt incentivati
con il Primo conto energia, 6,4 Gigawatt con il Secondo, 1,3 Gigawatt
con il Terzo (che è rimasto in vigore solo pochi mesi) e 500 Megawatt
con il quarto, che è entrato in vigore il 1 giugno scorso. In totale,
gli impianti in esercizio che godono dei sussidi statali sono ormai
249.074, dei quali 163.852 usufruiscono delle tariffe del Primo
conto energia, 199.036 sono incentivati col Secondo, 33.040 con il terzo
e solo 10.847, per il momento, con il Quarto conto energia.
Fonte: Ecodallecittà.it
22 luglio 2011
Il
GSE pubblica la relazione delle attività 2010
Gli
incentivi hanno permesso grande la crescita
Il GSE ha pubblicato sul suo sito la Relazione delle attività
svolte nell'anno 2010 per l’incentivazione degli impianti
fotovoltaici. La pubblicazione, come indicato dal Decreto
Ministeriale 6 agosto 2010, mostra i principali risultati ottenuti
nell'anno, riguardanti il primo ed il secondo Conto Energia.
Il documento, inoltre, descrive le fasi operative svolte da GSE
all'interno del processo di incentivazione, come l'ammissione, la
gestione commerciale, amministrativa e di verifica. Introdotto
alla fine del 2005, il meccanismo del Conto Energia ha consentito
in Italia una crescita importante del settore fotovoltaico,
che ha reso il nostro Paese il secondo mercato al mondo, dopo la
Germania, già nel 2009; il risultato ottenuto è stato confermato
anche nel 2010, anno in cui il numero degli impianti ha superato
le 155.000 unità, con una capacità complessiva di 3.460 MW.
Il GSE prevede anche che l’obiettivo di 8.000 MW al 2020,
fissato nel Piano di Azione Nazionale per le rinnovabili del
luglio 2010, potrebbe essere raggiunto entro la fine del 2011.
Infine, nel testo sono fornite, per ciascuna regione e
provincia autonoma, l’energia prodotta e incentivata, nonché
l’ubicazione degli impianti fotovoltaici in esercizio.
IL MODULI
FOTOVOLTAICI IN SOSTITUZIONE DELL'AMIANTO
Il Gestore chiarisce
i criteri di applicazione dei 5 centesimi per KW
Per soddisfare le tante richieste, il GSE ha pubblicato sul
suo sito i chiarimenti a proposito del bonus di 5 centesimi di
euro/kWh previsto secondo il Quarto conto energia agli impianti
fotovoltaici installati in sostituzione di eternit.
"La maggiorazione è applicabile in caso di interventi di
smaltimento effettuati dopo la data di entrata in vigore del
Decreto (13 maggio 2011)", scrive il Gestore. Che puntualizza
che per tener conto dell’avvicendamento normativo tra il terzo
conto energia e il quarto, assolutamente non prevedibile ai fini
della programmazione degli interventi da parte degli operatori,
"a parziale modifica di quanto indicato nelle Regole
Applicative, la maggiorazione sarà applicata anche agli
interventi avviati tra il 25 agosto 2010, data di entrata in
vigore del DM 6 agosto 2010 e il 13 maggio 2011". Questo, a
patto che gli impianti fotovoltaici, installati in sostituzione di
coperture in eternit o contenenti amianto, entrino in esercizio
entro e non oltre il 30 giugno 2012.
Per avere maggiori informazioni, si può visitare il sito del GSE
Fonte: Gse
14 ottobre 2011
Fotovoltaico:
in Italia entro il 2011 si toccheranno i 350mila impianti
Lo rivela un'indagine di Anter,
che afferma: 'boom merito di cittadini e imprese'.
Alla fine del 2011 l'Italia potrebbe avere circa 350.000
impianti fotovoltaici installati, una quota raggiunta in gran parte
grazie alle famiglie e alle piccole e medie imprese italiane che
beneficiano degli incentivi del Conto Energia. E' quanto ha
evidenziato lo scorso 31 ottobre a Prato, durante un convegno, l'Associazione
nazionale per la tutela delle energie rinnovabili (Anter).
Secondo i dati forniti da Atlasole, la banca dati del GSE, su
oltre 290mila impianti installati nel nostro paese, il 90% si riferisce
infatti agli impianti fino a 20kW. “Se le stime del GSE sulla
crescita del fotovoltaico nel 2011 saranno confermate – ha dichiarato Antonio
Rainone, presidente di ANTER – a fine anno l’Italia potrebbe
avere circa 350mila impianti installati". E il merito, secondo
l'associazione, sarebbe di cittadini e imprese.
"Il IV Conto Energia – ha proseguito, come riportato dal portale
EcodalleCittà – è andato incontro alle esigenze dei privati
cittadini e delle piccole imprese. Auspichiamo quindi che gli incentivi
per l’installazione di impianti fotovoltaici possano essere
rafforzati: rappresentano l’ossatura del tessuto socio-economico
del nostro Paese e possono aumentare la competitività nei
mercati in cui operano e garantire sviluppo".
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